Oftalmoscopia retinica: Valutazione del fondo oculare

Cosa è l’oftalmoscopia retinica in Medicina Veterinaria

In medicina veterinaria, l’oftalmoscopia retinica rappresenta la valutazione del fondo oculare; può essere diretta o indiretta, ma la tecnica più utilizzata è quella indiretta (attraverso un sistema di specchi) e binoculare (con l’impiego simultaneo dei due occhi dell’operatore). Questa procedura diagnostica consente ai medici veterinari di esaminare la parte posteriore dell’occhio, in particolare la retina (nella sua quasi totalità), il nervo ottico e il vitreo posteriore di cani, gatti, cavalli e anche altre specie animali. 

 

Come viene effettuato l’esame?

  • Preparazione: dopo aver indotto la midriasi farmacologica con l’uso di un collirio adatto a dilatare la pupilla (di solito a base di tropicamide all’1%), Il paziente viene posizionato su un tavolo o tenuto tra le braccia di un assistente a terra, a seconda della taglia e delle abitudini dello specialista e all’interno di una stanza buia o con poca luce.
  • Oftalmoscopio indiretto binoculare: il medico veterinario specialista utilizza lo stesso strumento impiegato dai colleghi umani. Attraverso l’interposizione di lenti convergenti da oftalmoscopia di diverso potere diottrico sarà possibile osservare la retina con un’immagine virtuale e capovolta. La visione del fondo sarà ampia nel suo insieme, anche se a minor ingrandimento rispetto all’’oftalmoscopia diretta (immagine parziale, ingrandita, senza l’impiego di lenti e monoculare)
  • Esame del fondo oculare: il veterinario mantenendo con una mano ferma la testa dell’animale con l’altra avvicina una lente da oftalmoscopia all’occhio da esaminare, mentre indossa lo strumento con oculari e fonte di luce posizionati sulla testa, ottenendo così una immagine stereoscopica.

L’oftalmoscopia retinica è un importante strumento diagnostico per identificare tempestivamente condizioni oculari come le retinopatie, i distacchi di retina, le neuropatie e eventuali emorragie retiniche o preretiniche.